Sono venti le reti segnate nella prima giornata di un torneo che si preannuncia tirato quanto mai. Nessun pareggio. Sette vittorie interne e due esterne. Non si segnalano doppiette.
Il Crotone batte nel deserto dello Scida il Pescara, lo fa in modo secco e si conferma squadra destinata alle zone alte della classifica. Moriero si aggiudica il duello con Galderisi e riporta sul pianeta terra la squadra abruzzese, lanciando un preciso segnale ai naviganti sugli straordinari equilibri che domineranno questo girone. Risponde a tono il Perugia che, con Giovanni Pagliari subentrato ancora a bocce ferme a Indiani, supera di misura al Curi un Benevento mai domo eppure ben consapevole del significato a medio termine della perdita di un attaccante come Evacuo. Anche l’Arezzo batte un colpo e si fa trovare pronto alla prima, regolando di misura un avversario coriaceo come la Cavese. Cari manda in tribuna Martinetti e Croce, in odore di una cessione che non si è poi concretizzata per gli eccessivi ingaggi dei due giocatori. Proprio Baclet, uno dei sostituti, lo ripaga con il gol che decide la partita.
Brutto capitombolo interno per il Taranto minimalista costruito dal presidente Blasi. La Juve Stabia si conferma bestia nera per gli jonici e passa sul terreno di uno Iacovone in cui la presenza di pubblico è diventata ormai un optional. E pensare che le vespe erano prive di due elementi di peso come Biancolino e Grieco.Il Foligno ricomincia da dove aveva lasciato e punisce in trasferta la Paganese del vulcanico Capuano. La rivoluzione estiva non sembra aver pesato sui falchetti che, grazie alla forza dei nervi distesi, si aggiudicano tre punti per niente facili.
Vittoria interna di misura anche per il Gallipoli che supera una Pistoiese ancora enigmatica ma domenica assai tonica, seppure Mareggini ha dovuto salvare più volte la sua porta dalla capitolazione. Un buon inizio per i salentini del presidente Barba. Ce la faranno stavolta a centrare l’obiettivo che inseguono da tre anni? Certo che con la trazione anteriore che assicurano Mounard, Ginestra e Di Gennaro tutto è possibile. Il Foggia batte il Potenza allo Zaccheria e comincia bene il torneo. E però si ritrova con un organico pletorico, addirittura con quattro portieri in rosa (Zappino è, di fatto, separato in casa, ma la sua cessione non è riuscita) e con Del Core ancora a carico.
Inizia bene la Ternana di Giorgini che, in un Liberati senza pubblico, batte la neo promossa Real Marcianise. I campani di Fusi oppongono una buona resistenza al loro esordio in Prima Divisione, ma devono cedere il passo alla coppia di attacco rossoverde formata da Scappini e Rigoni (in attesa del rientro di Tozzi Borsoi). La rete del Marcianise, che tutti hanno attribuito a Poziello, va ascritta viceversa a Tedesco. Questo per dare a Cesare quel che è di Cesare, non senza sottolineare che l’informazione in Lega Pro continua a essere assai superficiale. Il Lanciano bagna il suo ripescaggio, avvenuto dopo le tormentate vicende societarie che hanno scandito lo scorso campionato, battendo di misura al Biondi con una rete di Volpe un Sorrento che si aspettava certamente qualcosa di più dalla gara di esordio.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net